
Il Monumento funerario di Obulacco
Per la comunità locale -si tratta di un piccolo paese dell’Appennino forlivese- il monumento e il Museo Nazionale Archeologico (ove è conservato un analogo esemplare) sono la principale fonte di attrattiva turistica. Il monumento ha inoltre per i cittadini sarsinati un valore aggiunto dato dal fatto che, essendo stato rimontato all’aperto, ha assunto funzioni commemorative in onore dei caduti di Guerra. Proprio a causa di questa esposizione agli agenti atmosferici il monumento si presenta in avanzato stato di degrado. Un sopralluogo effettuato dai capotecnici restauratori di questa Soprintendenza ha evidenziato l’annerimento da depositi carboniosi nelle zone non soggette a dilavamento. In queste ultime la pioggia ha causato notevoli danni: la superficie è erosa e presenta un imbianchimento diffuso (solfatazione), micro e macro fessurazioni che hanno causato la caduta di porzioni della superficie. La superficie del monumento appare annerita e in vaste aree si nota la crescita biologica deturpante sia sotto l’aspetto estetico che conservativo.
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Particolare che evidenzia l'avanzato stato di degrado
Per questo, all'inizio di settembre 2005, è stato proposto al Ministero per i Beni e le Attività Culturali un articolato progetto di pulizia, consolidamento, smontaggio e restauro del monumento. Al termine dell'intervento il monumento dovrebbe essere rimontato all'interno del Museo Archeologico Sarsinate, a fianco dell’analogo mausoleo di Rufo. Considerato che il mausoleo di Obulacco costituisce a tutti gli effetti il monumento ai Caduti della cittadina, il progetto prevede di proporre all’Amministrazione Comunale un concorso di idee per la realizzazione del nuovo monumento, che potrebbe anche utilizzare riproduzioni a scala reale di parte del monumento, ottenute tramite la prototipazione realizzata con il laser.
Articolo di Carla Conti, informazioni scientifiche di Chiara Guarnieri