FESTIVAL DI TEATRO ANTICO (XIII EDIZIONE)
serate di teatro antico nel foro della città romana di Veleia
2, 8, 11, 14 e 17 luglio 2011
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Il foro romano di Veleia, sede degli spettacoli teatraliVeleia
Festival del teatro antico 2011
L'importante kermesse teatrale nella splendida cornice di Veleia propone anche quest'anno, come tradizione, firme illustri: Maddalena Crippa, Elisabetta Pozzi, Massimo Popolizio, Roberto Vecchioni e Valerio Massimo Manfredi

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Portare il teatro nei luoghi della Storia, utilizzando la suggestione della scenografia naturale nell'assoluto rispetto dei siti archeologici e dei loro monumenti. Con questo spirito assistiamo anche quest'estate al matrimonio tra archeologia e teatro. Cinque rappresentazioni classiche e non, cui si aggiunge quest'anno un incontro/workshop di recitazione “en plein air” tenuto da Elisabetta Pozzi su "Le eredità di Cassandra" il 6 luglio, dalle 14 alle 19.
Occasioni da non perdere nella cornice del foro del municipium romano di Veleia, lo stesso luogo dove si  svolgevano anche duemila anni fa. Nel riproporre l'antica consuetudine nella piazza che Lucio Lucilio Prisco, uno dei due massimi magistrati locali, pavimentò con lastre d'arenaria ai tempi d'Augusto, tra monumenti onorari e resti di vetuste architetture, noi vogliamo che la città non sia solo un suggestivo fondale, ma si animi e riviva per quel miracolo che ogni genere drammatico ha da sempre il potere dì compiere.
Continuando una tradizione ormai consolidata, torna a Veleia il teatro che consente di rivivere l'antica consuetudine degli spettacoli pubblici. Cittadini e attori sono immersi in uno scenario fuori dal tempo dove la bellezza della natura si sposa con il fascino dell'antica città romana. Tutti gli spettacoli si svolgono nel foro di Veleia, in località Rustigazzo di Lugagnano Val d'Arda (PC), con inizio alle ore 21.30

Sabato 2 luglio (Progetto Speciale)
MADDALENA CRIPPA
in
Medea
Melologo di Jiri Antonin Benda per voce recitante e orchestra
Orchestra sinfonica Carlo Coccia
Direttore Fabrizio Dorsi

Maddalena Crippa, artista di sofisticata sensibilità e grande protagonista della scena internazionale (diretta da registi come Strehler, Ronconi, Castri, Stein), dà voce e corpo ad uno dei primi melologhi della storia della musica, la Medea di Benda, capolavoro del suo genere qui proposta nell’esecuzione di una prestigiosa realtà musicale italiana, l’Orchestra sinfonica Carlo Coccia, diretta per l’occasione dal Maestro Fabrizio Dorsi.
La passionalità di Medea, donna tradita e abbandonata, lacerata dal dolore e dal desiderio di vendetta, irrompe nel foro romano di Veleia che per la prima volta accoglie, nella sua suggestiva cornice, un’orchestra sinfonica di trentacinque elementi, offrendo al suo pubblico l’opportunità unica di apprezzare la raffinata ed intensa interpretazione di un’opera oggi raramente eseguita. A completamento del programma l’ouverture della Medea di Cherubini.

Venerdì 8 luglio
ELISABETTA POZZI
in
Cassandra
drammaturgia di Elisabetta Pozzi e Aurelio Gatti
da testi di Eschilo, Euripide, Christa Wolf, Wislawa Szymborska, Pasolini, Baudrillard

Ispirandosi alle riletture del mito antiche e moderne (da Euripide a Christa Wolf), un’intensa e conturbante Elisabetta Pozzi -quattro premi Ubu, David di Donatello, premio Duse, sodalizi artistici con i più importanti nomi del panorama teatrale- porta sulla scena veleiate la figura mitica di Cassandra, mettendone in luce la strabiliante modernità.
La profetessa troiana a cui Apollo ha dato il dono di prevedere il futuro e insieme la condanna a non essere creduta è infatti una delle figure femminili del mito greco di più profonda tragicità -per l’impotenza, l’impossibilità di condivisione, la forzata solitudine nel sostenere il peso della conoscenza- in cui convivono, come in ogni donna, forza e fragilità.

Lunedì 11 luglio
MASSIMO POPOLIZIO
in
Eneide. Libro II
Testo di Virgilio
Musiche eseguite dal vivo da Stefano Saletti

L’inganno del cavallo di legno con cui i Greci espugnano, dopo dieci anni di assedio, la città di Troia, apre il secondo libro dell’Eneide, considerato un capolavoro assoluto per la sua struttura e per la sua forza tragica.
La potenza della scrittura di un grande testo classico rivive nella voce e nell’interpretazione di un pluripremiato gigante della scena: Massimo Popolizio, figura tra le più importanti del panorama teatrale (attore ronconiano per eccellenza, indimenticabile protagonista di spettacoli fondamentali) e cinematografico (tra gli altri, memorabili i suoi personaggi ne Il Divo e in Romanzo Criminale).
Raggiunta la maturità artistica, Popolizio si confronta con i grandi classici ripercorrendo la tradizione orale dell’epos.

Giovedì 14 luglio
ROBERTO VECCHIONI
in
Ex Cathedra
Una lezione-viaggio nella canzone d’amore, ovvero nella lirica classica

Dopo il tour nelle grandi aree archeologiche siciliane da Segesta a Morgantina, Roberto Vecchioni porta anche a Veleia la magica suggestione del suo Ex Cathedra, lo spettacolo che lo vede protagonista in una dimensione un po’ inedita, eppure fortemente legata alla sua biografia professionale: quella di studioso e docente di letteratura classica.
Il grande cantautore italiano, neovincitore del festival di Sanremo, indaga infatti la meravigliosa lirica amorosa classica che, da Saffo a Catullo ai poeti ellenisti, lo ha ispirato nelle sue canzoni, in un excursus in cui ripropone, insieme alle letture poetiche, i suoi brani più famosi.
Un eccezionale evento impreziosito dall’accompagnamento al pianoforte di Patrizio Fariselli, virtuoso del jazz e della musica popolare, già protagonista della storica formazione degli Area.

Domenica 17 luglio
VALERIO MASSIMO MANFREDI
in
L’Odissea

Valerio Massimo Manfredi racconta l’Odissea: dal ciclope Polifemo ai mostri Scilla e Cariddi, dall'incantesimo della Maga Circe, al richiamo fatale delle sirene, dalla discesa nel regno dei morti, all’isola dei Feaci, dagli amori di Calipso e Nausicaa al ritorno a Itaca, Veleia ospita una rievocazione della più grande avventura di tutti i tempi.
La narrazione del viaggio di Ulisse, l’eroe vagabondo simbolo stesso dell’avventura del genere umano, è affidata ad un aedo d’eccezione, Manfredi, simbolo vivente del punto più alto di incontro tra il mondo dello spettacolo e quello della ricerca accademica (studioso, topografo del mondo antico, direttore di spedizioni scientifiche e scavi in Italia e all’estero, ma anche scrittore tradotto in tutto il mondo, autore per il cinema e la tv).
A lui spetta il compito di accompagnare il pubblico veleiate nell’immaginifico universo dell’epos omerico.

6 luglio, ore 14.00-19.00
Incontro/workshop di recitazione “en plein air” tenuto da Elisabetta Pozzi
Le eredità di Cassandra

Incontro/workshop tenuto da Elisabetta Pozzi per approfondire in modo pratico e laboratoriale le possibilità interpretative e il significato della drammaturgia antica riproposta sulla scena contemporanea.
Elisabetta Pozzi è da anni impegnata in un rigoroso e personalissimo percorso di interpretazione di personaggi classici femminili. Si è infatti confrontata con riletture contemporanee (Fedra di Ritzos, Medea della Wolf, Sorelle di Sangue sulle figure di Elettra e Crisotemi) e con testi greci: è più volte protagonista all’Inda di Siracusa (Elettra e Oreste nel 2000, con Ecuba nel 2006 e con Medea e Fedra nel 2009 e 2010).

Incontro/workshop a numero chiuso: per info e iscrizioni info@veleiateatro.com 

Prevendita biglietti
CariParma sede di Piacenza,sportello di viale Dante Alighieri, 14 - Agenzia E
da Lunedì a Venerdì  ore 8.25-13.20 e 14.45-16.00

Biglietti: € 8 (prima fila € 20 - seconda fila € 15)
riduzione 20% under 18 e over 65

Info e prenotazioni:
Associazione Cavaliere Azzurro tel. 0523 76 92 92 - cell. 331 95 59 753
e mail: info@veleiateatro.com  -  www.veleiateatro.com
e presso URP Comune di Lugagnano  tel. 0523 891232 - 89 12 08

Inizio spettacoli ore 21.30
in caso di maltempo sul sito web saranno indicati gli aggiornamenti sull’agibilità dello spettacolo
IAT Piacenza tel. 0523 329324 - IAT Castell’Arquato tel. 0523 803215
Al termine di ogni spettacolo, buffet con degustazione di vini della Val Chiavenna e salumi gentilmente offerti da Salumificio La Rocca, Associazione Viticoltori Val Chiavenna e Azienda Pier Luigi Magnelli


A Veleia gli spettacoli si rappresentavano nel foro. Uno spaccato della vita pubblica veleiate è offerto dalla stele del Venator: in marmo lunense, con iscrizione dedicatoria sul retro e figura di gladiatore che affronta le fiere sul davanti, il monumento ricorda gli spettacoli gladiatori che si tenevano a Veleia in età imperiale. In mancanza di un edificio idoneo (il cosiddetto “anfiteatro” è frutto di una ricostruzione interpretativa moderna) i giochi si tenevano forse nel foro stesso, luogo in cui la stele fu rinvenuta nel 1760.

L(ucio) Sulpicio
L(ucii) filio Gal(eria) Nepoti
Flam(ini) divi Hadriani
Augustae
Iudic(i) ex (quinque) dec(uriis)
(duo)vir(o) Aug(ustae)
(duo)viro Plac(entiae)
Euthales lib(ertus)
Patrono r(ei) p(ublicae)
D(ecurionum) d(ecreto)

A Lucio Sulpicio
Nepote, figlio di Lucio, della tribù Galeria,
flamine del divo Adriano
a (Veleia) Augusta,
giudice per cinque decurie,
duoviro a (Veleia) Augusta,
duoviro a Piacenza,
il liberto Euthales
al patrono della comunità
con decreto dei Decurioni

Oggetto della dedica, rivolta a un eminente personaggio locale, Lucio Sulpicio Nepote, da un suo liberto gladiatore, Euthales, è il monumento stesso su cui la figura del venator, rappresentato sul podio armato di asta da caccia (venabulum) e frusta (flagellum), allude agli spettacoli di caccia alle fiere (venationes), cui partecipò e che, col permesso del senato locale, organizzò lo stesso Euthales.
Il personaggio veste una corta tunica su cui indossa una placca di cuoio protettiva (cardiophylax) e una cintura (balteus), decorate con motivi apotropaici; le gambe sono protette da bende di stoffa e cuoio, mentre i piedi, calzati, hanno le dita libere.

Un esempio della decorazione musiva che ornava i pavimenti degli edifici, non solo pubblici, ma anche privati, è il mosaico policromo con maschera teatrale, proveniente dall’estremo quartiere abitativo occidentale. Del pavimento musivo in opus signinum (cocciopesto), di età augustea, rimane soltanto l’emblema (la parte centrale) che presenta, all’interno di una cornice geometrica articolata su più fasce, una maschera femminile, motivo con valenze apotropaiche comune tra i mosaici di età romana.

Mosaico policromo con maschera teatrale, pertinente ad una casa privata di Veleia

Promosso da:

Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Piacenza, Comune di Lugagnano Val D'Arda

Città: Lugagnano Val D'Arda
Luogo: Foro della città romana di Veleia
Indirizzo: località Rustigazzo
Provincia: Piacenza
Regione: Emilia-Romagna

Editing di Carla Conti