Cibus: a tavola con i Romani
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Comunicato stampa


Sulla tavola brocche e bicchieri da vino, sofisticate ceramiche e grandi vassoi colmi di prelibatezze, a cominciare dal formaggio tipico della rustica Sassina, di forma conica, tanto amato da Marziale e apprezzato in tutto l’impero; sotto i piedi il grande mosaico policromo di Ercole Ebbro, cifra stilistica della stanza da pranzo romana.
Così si cenava a Sarsina 2000 anni fa ed è qui, nella sala del triclinio esposta al Museo Archeologico Sarsinate, che si tiene la mostra “Cibus. A tavola con i Romani”, inserita nella rassegna nazionale "Cibi e sapori nell'Italia antica", indetta dalla Direzione Generale per i Beni Archeologici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali:
La mostra tratta il tema dell'alimentazione al tempo dei romani partendo dai
pavimenti musivi delle sale da pranzo (triclinia) e dal cospicuo vasellame da mensa proveniente dagli scavi di varie domus della romana Sassina, normalmente conservati nel  Museo.


Piatto-vassoio da portata in ceramica:
era posto al centro della mensa e utilizzato dai convitati

I resti delle strutture abitative ed i materiali ritrovati aiutano ad evocare quelle scene di vita quotidiana che gli autori latini -in particolare Plauto, il più illustre cittadino sarsinate- ci hanno tramandato con le loro opere. Altrettanto fondamentale per conoscere gli usi legati al cibo è la copiosa documentazione archeologica di Pompei, la città campana conservatasi sotto lo strato di lava che la ricoprì dopo l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.. Le fonti iconografiche e le notizie edite sull’argomento incoraggiano a trasferire gli stessi gusti e abitudini alimentari anche ai vari ambiti cittadini di tradizione romana, quale appunto fu Sarsina tra il III sec.a.C. ed il III sec.d. C..
La mostra è allestita al primo piano del museo, nella sala E dove è esposto il pavimento a mosaico policromo con raffigurazione centrale di Ercole Ebbro appartenente alla sala triclinare di una domus romana rinvenuta nel 1987 nel centro di Sarsina. È una rivisitazione di materiali già esposti nel museo tra cui spiccano i mosaici pavimentali che contraddistinguevano le stanze triclinari, cioè le sale da pranzo, e il vasellame da mensa che poteva essere in metallo prezioso, bronzo, vetro e ceramica comune.
Nelle domus del II-III secolo di Sarsina sono stati trovati complessi ceramici di produzione locale che imitano, nelle decorazioni a rilievo e nella invetriatura (terra sigillata medio-adriatica), i più preziosi vasi in metallo mentre viene da una tomba una coppa in vetro talmente preziosa da far dubitare che fosse usata per bere.


Coppa vitrea policroma

L’esposizione è commentata da una serie di pannelli didascalici che trattano, nelle linee essenziali, la tematica del cibo presso i Romani. Si va dalla cucina e modi di preparazione del cibo alla descrizione dei mercati e mercanti sarsinati, dalle osterie dove i romani acquistavano cibi caldi e a poco prezzo alle trattorie dove chi non aveva il triclinio in casa poteva invitare a cena gli amici.
Una sezione è dedicata ai pasti che scandivano la giornata, colazione, pranzo e soprattutto la cena, pasto principale e occasione di riunione sociale. Si cominciava con gli antipasti -dove non mancavano mai uova, ceci bolliti o salati, foglie di lattuga e tonno e, nelle cene più ricche, i frutti di mare, le salsicce ed altri cibi saporiti- cui seguivano i patti forti a base di carne o pesce -Orazio, Giovenale e Marziale narrano sfilate di cinghiali, maialetti, braciole, agnelli, capretti e pesci vari- per finire con cesti di frutta, fichi secchi, datteri e corbezzoli, il tutto scandito da numerosi brindisi di vino addolcito che, secondo un antico uso, erano tanti quante le lettere che componevano il nome di colui per il quale si brindava!


Coppa in ceramica con decorazioni a rilievo

Un’altra sezione illustra lo scavo della domus di via Finamore con il pavimento a mosaico e approfondisce il tema del Triclinio, ovvero la sala da pranzo. Viene inoltre presentato il progetto che ricreerà, prima del termine della mostra, un ambiente del triclinio con pareti alzate attorno al pavimento, tavola e vasellame.
In occasione dell’inaugurazione è stato allestito un buffet con ricette di epoca romana offerto da ristoratori e commercianti di Sarsina.

Promosso da: Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna e Direzione del Museo Archeologico Sarsinate, in collaborazione con il Comune di Sarsina e la Pro Loco Città di Sarsina
Quando: da domenica 13 marzo a domenica 30 ottobre 2005
Orari: da martedì a domenica dalle 9 alle 14
Giorno di chiusura: lunedì
Inaugurazione: sabato 12 marzo alle ore 11
Costo biglietto: intero € 2,00 - ridotto € 1,00
Prenotazione: facoltativa
Città: Sarsina
Luogo: Museo Archeologico Sarsinate
Indirizzo: Via Cesio Sabino n. 39
Provincia: Forlì-Cesena
Regione: Emilia-Romagna
Telefono e fax: 0547.94641
E-mail: Museo di Sarsina
 

Articolo di Carla Conti, informazioni scientifiche di Maria Teresa Pellicioni