ARCHEOLOGIA DI UN PERCORSO URBANO A CESENA
dal Colle Garampo alla Biblioteca Malatestiana
mostra
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Comunicato stampa
La locandina della mostraL’appuntamento con la mostra di inizio estate al Mastio della Rocca di Cesena è diventato ormai una abitudine consolidata. Le prime mostre furono quasi un esperimento: la Soprintendenza per i Beni Archeologici, con la collaborazione fondamentale del Gruppo Archeologico Cesenate e soprattutto dell’ispettore onorario per l’archeologia, prof. Denis Capellini, aveva colto l’occasione per presentare almeno una parte di quei materiali provenienti da scavi in zona e fino ad allora rimasti nascosti nei magazzini. Per parte sua il Comune collegò le prime iniziative ad altre manifestazioni di maggiore importanza ed impatto mediatico, anche per diversificare l’offerta.
Il Mastio divenne quindi la sede più opportuna per esposizioni di maioliche, ceramiche ed altri materiali che in un modo o nell’altro fossero collegati alla vita della Rocca e della città e che ne potessero illuminare alcuni aspetti particolari, quali come ad esempio la mostra dedicata alla cucina e alla fruizione del cibo nelle diverse epoche.
La mostra di quest’anno è però decisamente diversa. Gli scavi degli ultimi anni hanno infatti messo in luce aspetti inaspettati (o fino ad allora solo ipotizzati) della storia di Cesena. Sul colle del Garampo è stata confermata la presenza dell’abitato più antico, di epoca preromana, che quindi si configura veramente come l’acropoli di Cesena; sono poi stati identificati percorsi urbani e quartieri abitativi di epoca romana e medioevale e, soprattutto, sono state puntualizzate le produzioni locali dall’epoca malatestiana, confrontando le ceramiche con gli altri materiali rinvenuti, ad esempio le monete e i vetri.
La mostra è strutturata per aree, procede cioè per singole zone dei rinvenimenti così che ogni abitante di Cesena possa indovinare cosa possa trovarsi sotto il pavimento di casa propria o nelle strade che percorre abitualmente. L’epoca romana è rappresentata dai pezzi rinvenuti in Via Malatesta Novello, l’antica strada di accesso alla Rocca (esclusa la bellissima lucerna in bronzo con manico e coperchio figurati esposta al Museo Archeologico di Cesena), e dagli importantissimi materiali provenienti dallo scavo effettuato in  Piazza Fabbri dove è stato anche trovato il grande mosaico pavimentale di epoca imperiale esposto da tempo nell’atrio del Municipio.
L'eccellenza della ceramica cesenate è attestata dai pezzi medioevali e postmedioevali rinvenuti in tutta l'area urbana. Veramente notevoli, per bellezza e valore, i boccali in maiolica arcaica, i piatti di produzione faentina e di altre fabbriche e alcuni esemplari che facevano parte di servizi ordinati per la propria tavola dalle famiglie nobili cesenati, dai Tiberti agli stessi Malatesta.

Brocca in maiolica (XVII sec)
Brocca in maiolica

Albarello in maiolica faentina con decoro a palmetta persiana (XVI sec)
Albarello in maiolica con palmetta persiana

In Via Montalti, di fianco alla Biblioteca Malatestiana, gli scavi per le fognature hanno attraversato l'ossario del cimitero di una delle tante chiese della città, forse la chiesa gotica di S. Francesco che fu demolita per costruire la Malatestiana e di cui è ancora visibile parte dell’abside. Qui, tra scheletri ammassati alla rinfusa, sono stati trovati  piccoli oggetti dell’abbigliamento personale (fibbiette, anelli e bottoni) e qualcosa di inaspettato, un gruzzoletto di “grossi”, le monete d'argento coniate in pratica da tutti i Comuni dell’Italia Settentrionale. Le monete, trovate in piccole pile, erano probabilmente contenute in un sacchetto di tela grossa, di cui resta l’impronta della trama nell'ossidazione che le copre. Secondo l'archeologa Maria Grazia Maioli, potrebbero essere cadute al becchino che aveva lavorato nell’ossario stesso e, visto il notevole valore che avevano al tempo, possiamo immaginare la sua disperazione quando si è accorto di averle perse...

Agontano riminese (dorso) Agontano riminese (retro)

Agontano riminese (dorso e retro), uno dei "grossi" rinvenuti

Pepolese (dorso) Pepolese (retro)

Pepolese (dorso e retro), uno dei "grossi" rinvenuti

Una mostra dunque che, tra conferme e sorprese, esplora due millenni di storia urbana, dal V-IV secolo a.C. fino all'età moderna. La scelta di studiare ed illustrare una fetta di città offre uno spaccato verticale che, scendendo dal colle del Garampo, arriva al centro storico e alle sue stratificazioni. L’immagine che la mostra di quest’anno dà della città di Cesena puntualizza un momento delle conoscenze estremamente promettente di cui le “prossime puntate” rappresenteranno gli ulteriori sviluppi.
La mostra è organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cesena, in collaborazione con il Gruppo Archeologico Cesenate e l’associazione Pro Natura Cesena.

Promosso da:

Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna e Assessorato alla Cultura del Comune di Cesena, con la collaborazione del Gruppo Archeologico Cesenate e l'Associazione Pro Natura di Cesena

Quando: da mercoledì 21 giugno 2006 a sabato 30 giugno 2007
n.b. la mostra è prorogata fino al 31 marzo 2008
Inaugurazione: mercoledì 21 giugno 2006 alle ore 18
Orari: da martedì a domenica, dalle 9 alle 12,30 e dalle 16 alle 19
dall'1 al 30 luglio, dalle 9 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 19,30
n.b. nei mesi successivi gli orari di apertura potrebbero variare come segue:
agosto apertura pomeridiana dalle 17 alle 20 (mattino sempre 9-12,30)
settembre dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18
da ottobre sono previste nuove variazioni
Vi invitiamo pertanto a verificarli preventivamente allo IAT di Cesena
Chiusura: lunedì
Costo biglietto:

l'ingresso alla mostra è gratuito, si paga però il biglietto d’ingresso alla Rocca Malatestiana: intero € 2,50 - ridotto € 1 (da 6 a 14 anni e sopra i 60) - gratuito per bambini fino a 6 anni

Città: Cesena
Luogo: Torrione Maschio della Rocca Malatestiana
Indirizzo: Via Cia degli Ordelaffi
Provincia: Forlì-Cesena
Regione: Emilia-Romagna
Per informazioni: IAT del Comune di Cesena
Tel.: 0547.356327
E-mail: iat@comune.cesena.fc.it