Bettola (PC) - Resti di fornace romana per laterizi
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Scoperta fortuitamente nel 1975 e scavata nel 1976 dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna,   in posizione collinare, in area boschiva, in località Piancavallo di Bettola (PC), si trova una fornace di epoca romana, di tipo verticale a pianta quadrangolare con camera di combustione a corridoio centrale (tipo Cuomo di Caprio IIB), una tipologia documentata in Emilia Romagna, già pubblicata a suo tempo (Mirella Marini Calvani, Una fornace romana su un’altura della val Nure presso Bettola (PC), ASPP, IV,XXIX, 1977, pp.427-433).


Bettola - La fornace romana per laterizi (foto Roberta Conversi © 2011)

La fornace fu costruita su uno sbancamento di un lieve pendio. La camera di combustione era interrata e il prefurnium, con copertura a volta è stato trovato al momento dello scavo, ancora sigillato.
Il corridoio centrale della camera di combustione è coperto a volta da dieci archetti a tutto sesto, realizzati in mattoni a sezione cuneiforme. E’ancora conservato il piano forato che separa le due camere.
La camera di cottura, ancora ben conservata è stata realizzata parzialmente interrata. Ad essa si accedeva dal lato opposto a quello del prefurnium.
I numerosi frammenti di materiale ritrovato e la tipologia della fornace consentono di dire che si tratta di una fornace per la produzione di laterizi, d’epoca romana, databile tra la fine del I sec. a.C. e la prima metà del II sec. d.C. Lo scavo ha messo in luce l’intero manufatto che è stato conservato a vista, dotato di una tettoia protettiva di copertura e di una recinzione, con cancello d’accesso, realizzati dalla Soprintendenza.
All’interno dell’area archeologica recintata sono stati collocati pannelli informativi ed identificativi del manufatto.
L’area archeologica è stata infatti predisposta a suo tempo per la valorizzazione e la fruizione del pubblico.


Pianta generale della fornace romana di Bettola (PC)

La Soprintendenza in collaborazione con il Comune di Bettola nella persona del Sindaco Simone Mazza, con l’Associazione di volontariato A.I.N.A. Associazione Internazionale Nucleo Ambientale AINA con sede a Bettola, convenzionata col Comune, nelle persone del Presidente Marco Zambarbieri, del vicepresidente dott.ssa Caterina Zaffignani, restauratrice e del responsabile culturale dott.ssa Anna Stevani, archeologa, in collaborazione col Liceo Artistico “Cassinari” di Piacenza, nella persona della prof.ssa Francesca Valla, ha messo a punto un progetto di valorizzazione della fornace romana, volto alla fruizione del pubblico, che potrà usufruire di visite guidate gratuite ogni Venerdì dal 1 al 22 luglio 2011.
Dal 27 giugno al 22 luglio infatti alcuni studenti del Liceo “Cassinari”, svolgeranno uno stage presso il comune di Bettola (PC) nei locali messi a disposizione dall’Amministrazione, seguiti dai volontari dell’Associazione A.I.N.A. Durante lo stage verranno approfonditi temi archeologici, come le diverse tipologie di fornaci ed i relativi laterizi prodotti, ma anche ambientali, questi con l’aiuto del comando della Guardia Forestale di Bettola.
Il progetto si presenta come buona pratica di collaborazioni tra volontariato ed Istituzioni preposte alla tutela ed alla valorizzazione dei beni archeologici e ambientali.
La Soprintendenza ha il controlla e la responsabilità scientifica degli aspetti del progetto che riguardano il sito archeologico ed il manufatto, la fornace romana appunto, di sua esclusiva competenza, a norma di legge.

scarica il pdf con le informazioni sulla fornace realizzato in occasione delel visite guidate del 22 luglio 2012